Viaggiare, che passione! La nostra speciale top 5 delle città di cultura

Viaggiare, che passione! Ma non solo per divertimento, anche per accrescere il proprio bagaglio culturale. Ed in tal senso l’Italia è una miniera sconfinata di perle anche sconosciute. Tutti apprezzano ed hanno visitato, almeno una volta, Venzia, Roma, Firenze o Pompei, ma ci sono luoghi che i più ignorano. Ecco i nostri 5 consigli per vacanze in mete meno frequentate ma davvero importanti.

1 Viterbo.
Pensi al Lazio ed inevitabilmente la mente va alla Città Eterna. Ma altri luoghi hanno una valenza culturale importantissima. Pensate al capoluogo della Tuscia, Viterbo: ha antiche origini (si ritiene infatti che Viterbo derivi dal latino Vetus Urbs) e ha un vasto e prezioso centro storico cinto da mura e circondato da quartieri moderni, tranne che ad ovest, dove si estendono zone archeologiche e termali (necropoli di Castel d’Asso, sorgente del Bullicame). Storicamente nota come la Città dei Papi: nel XIII secolo fu infatti sede pontificia e per circa 24 anni il Palazzo Papale ospitò o vi furono eletti vari Papi. Turismo religioso e culturale, due in uno per un luogo che non deluderà le attese.

2 L’Aquila.
Negli ultimi anni è salita alla ribalta delle cronache internazionali per il terribile sisma del 2009, ma il capoluogo della regione Abruzzo ha un patrimonio culturale vastissimo e assolutamente degno di nota. Dalla Basilica di Santa Maria di Collemaggio al Palazzo Margherita. passando dalla Basilica di San Bernardino e dai monumenti di Piazza Duomo, il percorso ha un fascino del tutto peculiare. Il suo simbolo? La fontana delle 99 cannelle presso il Borgo Rivera, un gioiello. E poi c’è tutto l’aspetto enogastronomico da non sottovalutare a L’Aquila ed in Abruzzo in generale. Un viaggio in città, oltre ad arricchire il turista, è un modo concreto di dare aiuto all’economia e alla popolazione locale.

3 Gubbio.
San Francesco ed il Lupo, ma non solo. Gubbio ha tanto da offrire. Cibo, cultura, paesaggio ed altro ancora. Conoscete, ad esempio, le le Tavole eugubine?Scoperte intorno metà del XV secolo e acquistate dal comune nel 1456, sono costituite da sette tavole in bronzo, in parte redatte in alfabeto umbro e in parte in alfabeto latino, ma sempre in lingua umbra, ora custodite presso il museo civico del Palazzo dei Consoli. Il Teatro Romano è imperdibile, come le numerose chiese da visitare. La sua fama attuale è legata alle prime edizioni della fortunatissima fiction tv Don Matteo, con Terence Hill, ambientate proprio in città. Potete ricevere anche il “certificato di matto” ufficiale, passando alla goliardia. Come? Semplice: andate a Gubbio e lo scoprirete!

4 Mazara del Vallo.
Ogni angolo della sicilia è un posto incredibile, frutto di una commistione di ere e influenze che l’hanno resa unica al mondo. Mazara ha un po’ tutti i semi delle passate epoche e dominazioni siciliane, fuse in un unicum del tutto peculiare.
Il vecchio centro storico, un tempo racchiuso dentro le mura normanne, include numerose chiese monumentali, alcune risalenti all’XI secolo. Presenta i tratti tipici dei quartieri a impianto urbanistico islamico tipico delle medine, chiamato Casbah (anche Kasbah), di cui le viuzze strette sono una specie di marchio di fabbrica. Architetture civili e religiose, siti archeologici e aree naturali: per tutti i gusti, il luogo riserva chicche. Cosa mangiare? Pesce, a volontà. Mazara è poi un posto strategico per estendere la propria vacanza a mete vicine di sicuro interesse storico e culturale, ma anche culinario.

5 Chioggia.
Ovvero la piccola Venezia “a motore”. Il centro storico della città sorge all’estremità meridionale della laguna, su di un gruppo di isolette divise da canali e collegate fra loro da ponti e, differentemente da Venezia, la gran parte dell’area è percorribile da automobili e mezzi pubblici. La già presente in età romana, come confermano le fonti antiche (Plinio Il Vecchio in primis). ha un fascino prorompente. Numerose sono le chiese cattoliche presenti nel territorio, dal Duomo di Santa Maria Assunta a Sant’Andrea per finire alla Basilica di San Giacomo Apostolo e alla Chiesa della Santissima Trinità, che ospita oggi la pinacoteca della città. E che dire della Chiesa di San Domenico – Santuario del Cristo? Vi sono conservati alcuni dipinti di pregio, tra cui San Paolo stigmatizzato, ultima opera conosciuta di Vittore Carpaccio e Crocefisso che parla a San Tommaso d’Aquino del Tintoretto. E poi? Il Museo di zoologia adriatica Giuseppe Olivi, che espone la più antica collezione di animali marini del mar Adriatico

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